Quando lasci una storia in cui sei entrata, ti sembra che la festa continui altrove senza di te. Così mi sono sentita questa mattina senza le pagine di Luce, nei vicoli di Napoli di Lorenzo Marone e mi sono sentita per qualche attimo un po’ più sola nell’iniziare questo sabato mattina di inoltrata primavera.

Mi è rimasto però un sentimento di allegria diffusa quella generata dal disordine bello, quello che nasce dal buono, dal non aver paura, dalla vita che dimentica ruoli e rigore ma persegue l’armonia vera, quella dov’è la famiglia e l’amore possono anche essere improvvisati, dove nessuno è davvero al suo posto, come dice Luce, ma ti riempie il cuore anche se sai che non resterà lì per sempre. Un bel libro da leggere nelle vacanze di Pasqua.