FRANCE. Paris. 1989.

Certe volte è più bello vedere le cose in bianco e nero

“Immortalo ciò che vedo. Potrei dire che è una sorta di diario dei miei ultimi sessant’anni. Alcune immagini fanno parte di lavori che mi avevano commissionato, altre no, sono state scattate semplicemente perché mi piace fotografare”.

Adoro da sempre il lavoro fotografico di Elliot Erwitt. Il suo talento di intrappolare i colori del mondo in uno scatto in bianco e nero. Lui vede esattamente quello che anch’io vorrei vedere.
Fino al 30 agosto al Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art è possibile visitare una sua importante retrospettiva.

Momenti di (non) trascurabile felicità

Una sciarpina al collo è il necessario che non serve, l’utile assolutamente inutile, il già fatto che devi ancora fare. Se non ce l’hai la cerchi, se ce l’hai, dopo un po’ la vuoi togliere.
Avete presente Francesco Piccolo quando scriveva: “Tutte le cose che bisogna fare mi piace rimandarle, oppure averle già fatte“? La mia sciarpina è un momento di (non) trascurabile felicità.

(Collezione p/e 2015)

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La filosofia del bello secondo Martial Raysse

Essere moderni significa prima di tutto vederci più chiaro”. Adoro Martial Raysse. Lo adoro perché riesce a far dialogare tutte le sue opere e tutti i suoi strumenti d’arte come un direttore d’orchestra. La sua armonia vorrebbe essere la mia armonia, il suo stile, il mio stile, i suoi occhi il mio sguardo. Andrò a vedere la sua monografica a Palazzo Grassi a Venezia. Anche perché Venezia è da sempre il cuore dell’arte che mi piace.

Dietro le scene

Aspettando la bella stagione… niente di meglio di uno shooting fotografico